Brunello di Montalcino Riserva DOCG:
un vino antico nato per durare nel tempo

L'Italia è un paese particolarmente fecondo per quanto concerne la realizzazione di vini DOCG, con alcuni capisaldi che sono parte integrante della tradizione. È il caso del Brunello di Montalcino Riserva, una bottiglia chiamata anche Re del Sangiovese, che certamente fa sentire il suo peso quando si parla di corposità e della giusta componente tannica. Un perfetto bilanciamento di sapore e note aromatiche che, per quanto concerne le migliori annate, conquista gli intenditori e si abbina con primi e secondi di carne ricchi e corposi. Vediamo quindi quali sono le principali caratteristiche che contraddistinguono il Brunello di Montalcino Riserva, sia a livello organolettico sia per quanto concerne la sua coltivazione.


Cenni storici sul Brunello di Montalcino Riserva


Il Brunello di Montalcino Riserva è uno dei vini più noti della Toscana, che viene realizzato nella provincia di Siena e poi esportato in tutto il mondo come una delle eccellenze italiane. Parliamo di una bevanda di origine antica, poiché il vitigno Sangiovese è riccamente diffuso nella nostra Penisola da secoli, coltivato soprattutto in collina per la ricerca di un clima ventoso e mite e la necessità di una terra argillosa e leggermente calcarea. Le foglie sono di medie dimensioni e la resistenza discreta. Il Brunello, però, è indiscutibilmente legato alla famiglia Biondi Santi, soprattutto a Clemente Santi, che nel 1820 decise di dilettarsi con alcuni esperimenti proprio a partire dalle diffuse uve rosse. Le competenze dell'uomo spaziavano dalla chimica all'agricoltura e pertanto per lui non fu difficile selezionare le migliori caratteristiche e realizzare un primo prototipo dell'etichetta che venne identificata come tale solo nel 1865. Oggi sono disseminate più di 250 cantine che si occupano di tale produzione, utilizzando ancora i metodi del passato per la lavorazione di questo particolare tipo di acini.

Come viene realizzato il Brunello di Montalcino Riserva DOCG


La normativa vigente per quanto concerne la realizzazione del Brunello di Montalcino Riserva DOCG prevede che ogni ettaro possa produrre solo 80 q.li/ha di uva, così da non sfruttare in maniera troppo intensiva il territorio e permettere alla pianta di avere tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno.
Le uve, dall'acino caratteristico con una buccia spessa e molto consistente, hanno una produttività del 68% e subiscono un affinamento di almeno due anni all'interno di botti in rovere e di circa 4 mesi all'interno della bottiglia, prima di essere servite nella forma speziata e fruttata che siamo abituati ad apprezzare. Il prodotto non può essere commercializzato prima del 1 gennaio del 5 anno successivo alla vendemmia, venendo necessariamente imbottigliato nel luogo di produzione per mantenere gli alti standard previsti dalla denominazione DOCG.

Degustazione del Brunello di Montalcino Riserva DOCG


Il primo senso che viene coinvolto nella degustazione di un vino corposo e aromatico come il Brunello di Montalcino Riserva è l'olfatto. Le note che giungono immediatamente alle narici sono fruttate e speziate, con un sentore piuttosto evidente di pepe e frutti rossi dal gusto aspro, mediato dalla parte floreale e leggermente boschiva. Il bouquet è caratteristico e si caratterizza per la chiara presenza di frutti di bosco, more, amarene, bacche di vaniglia legnose, tabacco in forma delicata e chiodi di garofano, un mix perfetto per le carni invernali come la selvaggina, condite con salse dense e corpose.
Si tratta di un vino perfetto da sorseggiare anche in autonomia, durante un momento di relax o di meditazione al termine della giornata. Mano a mano che il contenuto del bicchiere si arieggia, vengono fuori note sempre più evidenti, prima celate dagli odori più forti e persistenti. Tutte le sensazioni avvertite tramite l'olfatto sono confermate al palato, dove emerge una maggiore acidità rispetto alla dolcezza, così come un sentore alcolico piuttosto elevato, dato dalla tecnica di lavorazione di questa bottiglia DOCG.
A tratti emerge la tostatura, derivante dall'invecchiamento di almeno due anni all'interno delle botti in legno.
Due aggettivi che possono essere facilmente attribuiti al Brunello di Montalcino Riserva sono tannico e corposo, a sottolineare come sia avvolgente al palato e lasci il segno, risultando persistente e meno delicato di altre varianti, ma venendo comunque bilanciato dalla morbidezza della struttura.
Parliamo di una bevanda dalla struttura complessa ma equilibrata, che necessita di essere gustata a una temperatura di 18-20 gradi per sprigionare al meglio le proprie caratteristiche.
Alla vista il vino appare di un acceso rosso rubino o granata, mentre il grado alcolico si attesta attorno ai 12,5 gradi, nella media delle altre bottiglie di rosso della zona.
La tendenza è limpida e il finale della degustazione molto lungo, con sentori finali di liquirizia e ginepro che lasciano al palato una piacevole sensazione per diverso tempo dopo aver terminato il bicchiere.

Come abbinare il Brunello di Montalcino Riserva DOCG


degustazioni

Oltre alla carne dal sapore intenso, come quella di selvaggina, il Brunello di Montalcino Riserva DOCG si sposa perfettamente anche con carne arrosto o in umido, pertanto è maggiormente frequente aprirlo nella stagione invernale, quando si consumano con maggiore frequenza piatti ricchi di questo genere.
Uno degli ingredienti più indicati ad esaltare questo vino è il tartufo, che con il suo sapore forte bilancia la decisione del bouquet caratteristico della bevanda, senza entrare in contrasto ma trovando un piacevole incastro.
Questo si verifica anche in presenza di formaggi stagionati o di salumi intensi e speziati, che riprendono il pepe che si avverte durante la degustazione.
Per quanto concerne i dessert, perfetto è l'abbinamento con i biscotti secchi, soprattutto se farciti di frutti rossi come ad esempio i mirtilli.
Dedicarsi un momento di relax e raccoglimento con un bicchiere di Brunello di Montalcino Riserva DOCG è un vero piacere della vita, in quanto il liquido scende avvolgente e corposo al palato, non lasciando il gusto indifferente con i suoi forti sentori fruttati e speziati.
Se sei interessato a vivere un'esperienza enogastronomica a tutto tondo, scopri le nostre degustazioni in azienda!

Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta.
info@aziendabellaria.it