La coltivazione del vitigno Sangiovese:
una storia millenaria che inizia nel 1500

Il Brunello di Montalcino è un vino dalle mille sfaccettature la cui storia, così lunga quanto affascinante, insieme al suo sapore unico, ha fatto sì che diventasse uno dei vini italiani più pregiati e apprezzati al mondo. La sua origine è da ricondurre agli inizi dell'800 in terra toscana dalla coltivazione del Sangiovese, vitigno autoctono a bacca nera che, ad oggi, vanta una superficie pari all'11% di quella nazionale. Ecco alcune curiosità su questo famoso vitigno e il suo prezioso nettare.


Il Brunello di Montalcino in breve


Il nome Brunello pare sia da attribuire al termine ''bruno'' utilizzato per indicare il colore di questa specifica tipologia di vino, Montalcino, invece, è la località nella quale prende vita questo famoso vino prima di giungere in tavola a deliziare il palato di chiunque decida di sceglierlo per il proprio pasto.
Il processo di produzione prevede, prima di essere consumato, un affinamento di almeno cinque anni in botti di rovere e sei mesi in bottiglia, ma il risultato che si ottiene è davvero stupefacente. Il colore intenso, il sapore deciso, caldo e corposo insieme ai profumi fruttati e vanigliati ne fanno di questo vino un prodotto che ammalia chiunque lo assaggi.

Storia del vitigno Sangiovese


Il Sangiovese è un vitigno autoctono toscano dal quale, oltre al Brunello di Montalcino, vengono prodotti anche il Chianti, il Morellino di Scansano e molti altri vini pregiati.
Il suo habitat perfetto è quello collinare caratterizzato da terreni di origine argillosa e calcarea che contribuiscono alla sopravvivenza e al rafforzamento della struttura della pianta.
Le sue origini sembrano essere ancora alquanto incerte, ma molti tra i migliori esperti concordano nell'attribuire l'inizio della sua coltivazione al 1500 per opera degli Etruschi.
Anche sul nome Sangiovese ci sono pareri discordanti. Qualcuno lo attribuisce a San Giovanni, altri, invece, alla famosa uva giovannina che vede la sua precoce maturazione già nel mese di giugno.
Al di là di questi piccoli convenevoli, comunque, è opinione comune a tutti che il Sangiovese offra la migliore uva per la produzione di vini dal sapore veramente unico.
Un esempio è proprio il Brunello di Montalcino prodotto con il 100% dell'uva di questi vitigni ed il cui sapore è espressione di genuinità e qualità.

 brunello di montalcino

Brunello di Montalcino: i migliori accostamenti


Portare in tavola un vino di qualità è fondamentale se si desidera vivere un'esperienza gustativa davvero unica. Saper creare, però, i giusti abbinamenti con ciò che si è in procinto di mangiare lo è ancor di più.
Il Brunello di Montalcino è il miglior vino da abbinare alla selvaggina e, in generale, a tutti i tipi di carne soprattutto quelle cotte alla brace. Il suo sapore deciso, infatti, si sposa benissimo con questo tipo di pietanza perché capace di esaltarne i sapori in maniera incredibile.
Se sei interessato a lasciarti guidare attraverso un'esperienza enogastronomica autentica, prenota una degustazione presso l'azienda Bellaria e scopri tutti i segreti del Brunello di Montalcino e del suo prestigioso vitigno!


Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta.
info@aziendabellaria.it